Britten

11.2013 Rivoli (To), Istituto Musicale “G.Balmas”
04.2014 Torino, Ass. Concertante, Teatro Baretti

Metamorfosi di Britten

Le enigmatiche trasformazioni, vita e opere,
del maestro inglese

Giancarlo Judica Cordiglia  | interprete
Claudia Ravetto  | violoncello
Andrea Chenna  | oboe
Monica Luccisano | testo e regia

Progetto realizzato con Rivoli Musica
e con l’Associazione Concertante

Benjamin Britten – uno dei massimi compositori del Novecento – fa una lunga confessione a se stesso, o a un suo indefinito alter ego, ritrovandosi in un presunto aldilà… Sono fogli di un diario che il vento ha mescolato, e che nel loro disordine mai potranno vantare verità o ragione. Il filtro è la metamorfosi. Anzi, “le” metamorfosi, tante, diverse, di varia natura: cambi di direzione e intenzione, l’uomo ambizioso, fragile e forte, e l’artista, nello sviluppo di una poetica, di un’identità. Le parole, con continui cambi di prospettiva, prendono in prestito i racconti mitologici delle Metamorfosi di Ovidio, le pagine epistolari e poetiche di Wystan Auden, i crudi versi di guerra di Wilfred Owen, e si riflettono in due particolari strumenti: l’oboe e il violoncello. Due tagli espressivi lontani, quasi antitetici, per qualità strutturali e timbriche dialogano. Le due anime di Britten, l’una oscura e travagliata, l’altra fanciullesca e lieve, raffigurate nello spessore denso e drammatico delle tre Suite per violoncello solo, e nell’aspetto sereno e fiabesco delle Sei Metamorfosi da Ovidio per oboe solo.